giovedì 23 aprile 2015

Physical Graffiti è il sesto album dei Led Zeppelin, pubblicato nell'ormai lontano 1975.
Resta tuttora uno dei loro migliori dischi e uno tra i migliori nella storia del Rock a livello mondiale.
Addirittura, nel 2003, la rivista Rolling Stone lo colloca alla posizione n°73 nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi!
In questa edizione di Physical Graffiti "40th ANNIVERSARY EDITION 2015" troviamo la stessa suddivisione brani del vinile del '75, con la registrazione audio originale rimasterizzata in maniera impeccabile!
Un doppio album che alcuni critici hanno accostato, sia nei pregi che nei difetti, al "White Album" dei Beatles: capolavori assoluti che si alternavano a brani di riempitivo, i cosiddetti “fillers”.
I 2 dischi sono da 180gr., quindi garantiscono un perfetto ascolto anche con giradischi non di altissimo livello; infatti durante la registrazione il tempo nel quale la pressa rimane ferma per lasciare l'impronta è più lungo rispetto a quello di un disco normale, ed il solco, rimanendo più tempo in temperatura, prende meglio le informazioni.

Storia

Dopo quattro anni di continue registrazioni e incisioni, nel 1973 i Led Zeppelin decisero di prendersi una pausa di quasi un anno.
Il 10 maggio 1974 il manager dei Led Zeppelin Peter Grant decise di fondare una nuova etichetta, la Swan Song Records, dopo i 5 anni di contratto con la Atlantic Records.
Per pubblicizzare la nuova etichetta Peter Grant propose di pubblicare un album doppio che raccogliesse anche il materiale non inserito precedentemente in album ufficiali. Physical Graffiti era pronto nell'estate del 1974 ma uscì nei primi mesi dell'anno successivo.

Copertina
"Geniale", come tutte quelle dei Led Zeppelin d'altronde...Immortalando un palazzo urbano ai numeri 96-98 di St. Mark's Street (East Village, New York), sia davanti che sul retro, il gruppo creò una fantastica copertina con un gioco di incastri, grazie alla fustellatura dell'edificio.

Contenuti
Alla sua uscita l'album risentì del cambio di etichetta, ma anche di altri fattori che portarono i fan e la critica a ad avere dubbi sulla riuscita di questo nuovo progetto. A distanza di anni, Physical Graffiti può essere considerato uno dei migliori dischi dei Led Zeppelin in cui emerge un rock più duro ed energico e una varietà musicale che non tradisce le aspettative e si lascia apprezzare per tutta la sua durata. John Bonham non suonerà mai più in modo così brutale e può considerarsi senza riserve il momento più alto del suo percorso artistico. Robert Plant fresco di intervento alle corde vocali si lascia apprezzare per il suo nuovo tono, un po' meno brillante del solito, ma riesce sempre a stupire per la sua forza e modularità. Gli Zeppelin prendono l'avvio con un rock duro ed energico, dal suono sporco, e aggressivo. Custard Pie è il prima traccia, dal suono brutale, e nasce da un brano blues, "Shake 'Em On Down", di Bukka White. Le fanno eco The Wanton Song, Sick Again, e soprattutto The Rover, considerata il vertice dei loro pezzi blues rock, in cui il gruppo è riuscito a esprimere tutta la sua immensa classe. Troviamo anche canzoni come Bron-Yr-Aur, un brano acustico in perfetto stile Zeppelin III, e pezzi più sobri, come Down by the Seaside.


Quasi tutti i brani sono stati composti da Page e Plant.

Disco 1

Lato A
  1. Custard Pie - 4:13
  2. The Rover - 5:36
  3. In My Time of Dying - 11:04
Lato B
  1. Houses of the Holy - 4:01
  2. Trampled Under Foot - 5:35
  3. Kashmir - 8:31

Disco 2

Lato C
  1. In the Light - 8:44
  2. Bron-Yr-Aur - 2:06
  3. Down by the Seaside - 5:14
  4. Ten Years Gone - 6:31
Lato D
  1. Night Flight - 3:36
  2. The Wanton Song - 4:06
  3. Boogie with Stu - 3:51
  4. Black Country Woman - 4:24
  5. Sick Again - 4:43

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